23 Dicembre 2015 di admin Pratiche

Conversioni patenti militari

Conversioni patenti militari

Per poter ottenere la conversione desiderata occorre presentare alcuni documenti, come ad esempio la propria patente civile, se si è in possesso anche di questa, la quale dovrà essere anche fotocopiata in ambo i lati. Qualora si sia dei dipendenti del ministero o dei militari, entrambi in servizio effettivo e permanente, si dovranno presentare una patente ministeriale o militare, e di queste andranno effettuate delle fotocopie da ambo i lati. Potrete effettuare tutte le pratiche presso la nostra autoscuola a Milano.Serviranno due foto tessere, con soggetto in primo piano e sfondo chiaro. Al fine di rendere possibile l’identificazione del soggetto. Si dovrà avere con sé anche la propria carta d’identità in corso di validità. Potrete effettuare la visita medica in orari a voi comodi presso la nostra autoscuola previo prenotazione, Il medico si occuperà di rilasciare il necessario certificato medico per rinnovare la patente. Se si è già in possesso di un certificato medico valido, rilasciato da un medico dell’ASL o altresì competente, dovrà essere necessariamente riportare una data che non superi i sei mesi al momento della presentazione della domanda. Inoltre tale certificato dovrà essere fotocopiato. Se si è un militare ormai in congedo, il foglio che comprova tale stato dovrà essere mostrato, in formato originale e non fotocopiato. La versione fotocopiata dovrà essere consegnata, così da essere inserita nella cartella per la richiesta. Nel caso non si fosse, per qualsiasi motivo, in possesso di tale foglio, si potrà consegnare anche un’autocertificazione riportante la data d’inizio congedo. Infine servirà una fotocopia del proprio codice fiscale.

La conversione può avvenire entro dodici mesi dall’inizio del congedo. Se non si sono ancora compiuti i 21 anni d’età la patente emessa sarà una C o CE che, al compimento dei 21 anni, verrà convertita in D o DE. Qualora la richiesta dovesse essere presentata da un’altra persona che non sia il richiedente stesso, un impiegato dovrà comunque riconoscere, grazie a un documento valido, il delegato presente negli uffici, che dovrà però presentare una delega firmata dal richiedente.